Scopri il libro di CLEMENTINA URBANO "A TAVOLA CON LA PUGLIA" del brand SEDICIPUGLIA, disponibile su Amazon. All'interno troverai 100 ricette autentiche della cucina pugliese e mediterranea. Tradizioni, storie di famiglia e sapori dal Gargano al Salento: tutte le ricette autentiche e semplici delle nonne pugliesi e della cucina a KM 0. Il mio regalo di Natale per voi, è un viaggio sensoriale tra storia, borghi e sapori perduti.
Pitteddhe Salentine: la ricetta originale delle nonne. Scopri come fare questi scrigni di sfoglia all'olio e alcool con mostarda d'uva o cotogna. Vivi il vero Natale pugliese con SediciPuglia!
Scopri il dolce 🍰 tradizionale pugliese, il Bocconotto di Bitonto (BA). Un dolce antico e delicatissimo, ideale per le feste, semplice, gustoso come i dolci di una vota. Un viaggio tra le mura dei monasteri per scoprire il segreto di una frolla allo strutto che custodisce l'anima della ricotta e le preziose varianti territoriali.
🎄I Cuscinetti di Gesù Bambino: il dolce natalizio pugliese (P.A.T.) che profuma di casa e antica devozione. Scopri l'eredità delle nonne e la tradizione delle "Calzengicchie" di Molfetta: dal segreto della sfoglia sottilissima al ripieno di pasta di mandorle, fino alla glassa al Gileppo. 🌟Tutti i trucchi per non farli scoppiare in frittura e proteggere il sapore autentico dei dolci tradizionali pugliesi. Tra cartellate al vincotto, porcedduzzi al miele e fragranti mostaccioli, i Cuscinetti restano il dono più dolce delle massare al Bambinello: scopri perché si chiamano così e lasciati avvolgere dai ricchi ripieni della tradizione.
Vuoi preparare l'autentico Natale pugliese? Le Sfogliatelle di Canosa o "Rose di Canosa" sono il tesoro della nostra pasticceria e un vero capolavoro a km 0 delle nostre nonne. Questo dolce, con la sua sfoglia croccante, offre un ripieno ricco di vincotto, mandorle e confettura di ciliegie o cotognata al profumo di cannella. Scopri la ricetta autentica, facile e veloce da preparare.
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Favole del Gargano – San Giovanni Rotondo –Lucera - Foggia – Tradizioni Pugliesi – Racconti popolari - Favole dei Borghi pugliesi.
Nel cuore della tradizione popolare pugliese si nascondono storie semplici e ironiche, raccontate nelle sere d’inverno attorno al fuoco. Questa è una di quelle favole che non si leggono sui libri, ma si tramandano di voce in voce, con il calore e l'affetto di chi le ha ascoltate da bambino. Cumnare Iattaradd ( Commara Gatta) è la protagonista di un racconto che unisce astuzia, ingenuità e un pizzico di ironia, proprio come molte delle storie della nostra terra.
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Il baccalà al forno con patate è una ricetta semplice e tradizionale, perfetta per portare in tavola il sapore autentico della cucina pugliese. Questo piatto unisce pochi ingredienti genuini come baccalà, patate, pomodorini e olive, trasformandoli in un secondo gustoso e ricco di profumi mediterranei.
Scopri come preparare un baccalà alla pugliese dal sapore autentico, con olive, capperi e pomodorini. Un piatto semplice ma ricco di gusto, perfetto per ogni occasione, che unisce i sapori mediterranei in un’unica pietanza irresistibile.
La lasagna con polpettine è un piatto tradizionale della cucina italiana, perfetto per le feste. Ricca e sostanziosa, conquista tutti con i suoi sapori autentici e il profumo di casa.
Un Piatto Sostanzioso e Gustoso per le Feste
Ingredienti:
Procedimento:
Consiglio:
Le lasagne con polpettine sono uno di quei piatti che non deludono mai. Facili da preparare con ingredienti semplici, portano in tavola tutto il sapore della tradizione italiana. Perfette per pranzi in famiglia o per le feste, fanno sempre colpo con la loro bontà e ricchezza.
Preparate questa lasagna e farete un figurone con parenti e amici!
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L’insalata di puntarelle è un contorno fresco e croccante, perfetto per pranzi e cene importanti. Ideale da servire durante le festività come Natale e Pasqua.
Il ragù di braciole di cavallo è uno dei piatti simbolo della Puglia, diffuso in tutta la regione ma particolarmente radicato nella tradizione barese. Preparato con carne di cavallo, questo sugo ricco e saporito accompagna le domeniche in famiglia e i giorni di festa. Le fettine di carne vengono farcite con aglio, prezzemolo e pecorino, arrotolate e sigillate con stuzzicadenti, per essere cotte lentamente nella passata di pomodoro, sprigionando un profumo che invade ogni angolo della casa.
Ad arricchire il piatto ci sono i troccoli, una pasta fresca dalla sezione quadrata, ottenuta con uno strumento tipico pugliese chiamato "chitarra" o con il "troccolo", un attrezzo tradizionale specifico per la preparazione di questa pasta.
Ecco la preparazione passo passo
Ingredienti per le Braciole:
- 8 fettine di carne di cavallo
- Pecorino grattugiato
- Prezzemolo fresco tritato
- Aglio tritato
- Sale e pepe q.b.
- Stuzzicadenti
Come fare le Braciole:
Ingredienti per il ragu':
- Braciole preparate
- 2 litri di passata di pomodoro
- mezzo bicchiere di vino rosso
- 1 cipolla tritata
- olio extravergine di oliva
- Sale q.b.
Procedimento:
Per i Troccoli:
- 350 g di semola rimacinata di grano duro
- 1 uovo
- un cucchiaio scarso di olio extravergine di oliva
- acqua tiepida q.b. (all'incirca 200 ml)
Procedimento:
La domenica in Puglia: un rito di famiglia
Troccoli: una pasta da scoprire
Preparati con semola di grano duro e acqua, i troccoli sono un’eccellenza artigianale che celebra la semplicità e la genuinità della cucina pugliese.
La loro consistenza ruvida cattura il sugo, creando un’armonia perfetta tra sapori e tradizioni. Il ragù, che richiede almeno tre ore di cottura lenta, è un rito che si tramanda di generazione in generazione, regalando momenti di convivialità e ricordi indelebili.
In conclusione questo piatto, semplice nella sua essenza, racchiude tutta l’anima della cucina pugliese. È perfetto per le domeniche in famiglia, ma anche per celebrare i giorni di festa, portando a tavola non solo sapori, ma anche storia e tradizione.

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SE DICI PUGLIA, DICI " NERO DI TROIA".
Dove si produce il Nero di Troia
Caratteristiche distintive del Nero di Troia
Questo vino si distingue per:
Colore: Rosso rubino intenso con riflessi granato.
Aroma: Profumi di amarene, prugne, violetta e spezie dolci.
Sapore: Strutturato ed elegante, con tannini vellutati e una buona acidità che lo rendono versatile.
Abbinamenti in cucina: il Nero di Troia a tavola
Il Nero di Troia è un vino che esalta i sapori della cucina pugliese. Si abbina perfettamente ai torcinelli, gustosi involtini di interiora di agnello cotti alla brace, e alla muscisca, carne essiccata tipica del Gargano.
Per gli amanti della carne alla brace, le bombette pugliesi e la tagliata di manzo sono perfette da accompagnare con questo vino. Anche i formaggi stagionati, come il caciocavallo podolico e il pecorino, trovano nel Nero di Troia un alleato ideale. Tra i primi piatti, spiccano le orecchiette al ragù, i cavatelli con sugo di cinghiale e la pasta al forno, che si sposano magnificamente con la sua struttura.
Le cantine più rinomate nella produzione di Nero di Troia
- Torrevento (Corato): Riconosciuta per il suo "Ottagono", primo Nero di Troia a ricevere la DOCG Castel del Monte Riserva nel 2014, simbolo di eccellenza nella vinificazione.
- Rivera (Andria): Famosa per il "Puer Apuliae", un Nero di Troia apprezzato per la sua struttura e complessità, premiato in diverse guide enologiche.
- Cantine Paradiso (Cerignola): Nota per l'"Angelo Primo", un Nero di Troia che esprime al meglio la ricchezza del territorio.
- Cantina di Ruvo di Puglia (Crifo): Punto di riferimento per la valorizzazione del Nero di Troia, con numerose etichette di alta qualità.
- Cantine Spelonga (Stornara): Celebre per il "Tyron", premiato in concorsi internazionali, rappresenta un’interessante espressione moderna del vitigno.
-Antica Enotria (Cerignola): Produce il "Contessa Staffa", un vino elegante e apprezzato dagli esperti.
Il Nero di Troia non è solo un vino, ma un emblema dell’enogastronomia pugliese. Ogni calice racchiude il sapore e la storia di un territorio unico, celebrando tradizione e passione. Perfetto per accompagnare i piatti tipici o per occasioni speciali, il Nero di Troia offre un’esperienza sensoriale che rende omaggio alla ricchezza della Puglia.
E PER LE VACANZE DI NATALE, UNA BOTTIGLIA DI NERO DI TROIA, CI STA!
Buon viaggio e buon gusto nei vini della Puglia!
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SE DICI PUGLIA, DICI "NEGROAMARO".
Il Negroamaro è uno dei simboli più autentici della Puglia, un vino rosso intenso e corposo che racconta la storia e la passione di una terra unica. Prodotto principalmente nel Salento, tra Lecce, Brindisi e Taranto, questo vitigno autoctono è conosciuto per le sue uve dalla buccia scura e spessa, capaci di creare vini che si distinguono per il carattere deciso. È un vino radicato nella tradizione pugliese e apprezzato sia in Italia che all’estero per la sua qualità. La sua versatilità lo rende ideale per accompagnare numerosi piatti, dai primi ai secondi della cucina tradizionale. Con il suo gusto intenso e le sue note caratteristiche, rappresenta l’essenza del Salento.
Perché si chiama Negroamaro?
Il nome "Negroamaro" riflette l’essenza di questo vino. Deriva dall’unione di due parole, "niger" in latino e "mavros" in greco, entrambe significano "nero". Questo doppio richiamo culturale omaggia il colore intenso e scuro delle uve, mentre alcuni ritengono che il nome si riferisca anche al retrogusto lievemente amarognolo, caratteristico di questo vino e che lo rende unico nel suo genere.
Un Viaggio nell’Origine del Negroamaro
Le origini del Negroamaro risalgono all’antichità, quando i Greci introdussero questo vitigno nel Salento tra l’VIII e il VII secolo a.C. Da allora, è diventato parte integrante della tradizione vinicola pugliese. Il Negroamaro prospera in climi caldi e asciutti, con suoli ricchi di minerali che favoriscono la produzione di vini complessi e di alta qualità.
In passato, il Negroamaro veniva utilizzato come vino da taglio per rafforzare i vini più leggeri del Nord Italia. La sua alta concentrazione di zuccheri, il colore intenso e la struttura robusta lo rendevano ideale per aumentare corpo e struttura. Questa pratica è stata abbandonata decenni fa, quando i produttori hanno iniziato a vinificarlo in purezza, esaltando così le sue caratteristiche uniche e affermandolo come una delle eccellenze DOC della Puglia.
Le Terre d’Eccellenza
Le zone DOC dove il Negroamaro eccelle comprendono le province di Lecce, Brindisi e Taranto. Lungo la costa ionica, tra Porto Cesareo, Gallipoli e Ugento, i terreni sabbiosi e calcarei, accarezzati dalle brezze marine, creano vini freschi e ben bilanciati.
Nell’entroterra, tra i comuni di Matino, Copertino e Galatina, i terreni rossi e ricchi di ferro danno vita a vini robusti e strutturati, che rappresentano al meglio la tradizione enologica del Salento. Queste zone danno al Negroamaro diverse caratteristiche che rispecchiano le particolarità del luogo in cui viene prodotto.
Il Gusto del Negroamaro
Gusto deciso, corposo, retrogusto amarognolo. Al naso sprigiona profumi di frutti rossi maturi, come ciliegie e prugne, accompagnati da sentori di spezie e liquirizia. Questo equilibrio tra dolcezza naturale e struttura robusta, unito alla sua gradazione alcolica più alta rispetto ad altri vini pugliesi, lo rende perfetto per chi cerca un vino intenso e armonioso. Servitelo a una temperatura tra i 16 e i 18°C per apprezzare al meglio i suoi profumi fruttati e speziati.
Gli Abbinamenti Perfetti
Il Negroamaro è il compagno ideale per i piatti della tradizione pugliese. Si abbina perfettamente con antipasti di salumi e formaggi stagionati, come il caciocavallo podolico, e con primi piatti ricchi, come le orecchiette al ragù di carne o le fave e cicorie. Per i secondi, il capocollo di Martina Franca o l’agnello alla brace sono ideali per esaltare le note amarognole e vellutate del vino, creando un’esperienza gastronomica unica.
E per le feste, che sia Pasqua o Natale, una bottiglia di Negroamaro è la scelta perfetta per arricchire la tavola e celebrare i momenti speciali. Il calore, i profumi e i sapori di questo vino vi accompagneranno in un viaggio indimenticabile nei vigneti e nella tradizione del Salento.
Buon viaggio e buon gusto nei vini della Puglia!
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Questo piatto, consumato soprattutto nel periodo natalizio, è il perfetto equilibrio tra tradizione e conforto. Dopo le abbondanti portate natalizie, la minestra verde si presenta come una scelta più leggera, ma altrettanto gustosa, che permette di ricaricarsi senza appesantirsi troppo. La sua preparazione si tramanda di generazione in generazione e continua a portare in tavola il calore delle famiglie pugliesi, adattandosi nel tempo senza mai perdere il suo carattere distintivo.
Cosa significa "minestra"?
Il termine "minestra" deriva dal latino ministrare, che significa servire. Originariamente, indicava il cibo che veniva distribuito ai commensali, simbolo di condivisione e unità familiare. Nel contesto pugliese, la minestra verde ha assunto un ruolo centrale durante le festività, rappresentando un ponte tra la tradizione e la modernità culinaria.




















