La Puglia, con i suoi vasti campi dorati e il sole generoso, è da tempo riconosciuta come terra ideale per la coltivazione dei pomodori. Storicamente, questa regione non solo ha prodotto abbondantemente, ma ha eccelso nella qualità dei suoi pomodori, tanto che una notevole parte della produzione veniva esportata. Ancora oggi, il patrimonio agricolo pugliese brilla per le sue varietà di pomodori dalle proprietà organolettiche eccezionali.
Nella Pianura del Tavoliere, il grano arso, un tempo raccolto dai contadini meno abbienti dopo la bruciatura delle stoppie, oggi è riscoperto per il suo sapore unico e affumicato. La pratica di tostare il grano crea un ponte tra la storia e la modernità culinaria, permettendoci di apprezzare sapori antichi in chiave nuova. Questa unione con la scamorza dolce e il pesto fresco celebra l'antica tradizione casearia pugliese. La Puglia è rinomata per la produzione di eccellenti formaggi come il caciocavallo, la ricotta, la scamorza e molti altri, che vengono esportati e apprezzati in tutto il mondo. Questi prodotti di alta qualità rappresentano un patrimonio culinario che continua a conquistare palati internazionali.
Ricetta per Orecchiette al Grano Arso con Pesto e Scamorza:
Ingredienti:
- 400 grammi di orecchiette di grano Arso
- 150 grammi di scamorza pugliese, tagliata a cubetti
- 1 cucchiaio di pesto fatto in casa.
- Sale q.b.

Procedimento:
Invito tutti voi a provare questa ricetta, a lasciarvi trasportare dai sapori intensi e contrastanti e a celebrare con noi la bellezza della cucina pugliese. Buon appetito e buona esplorazione dei sapori della nostra amata terra.
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Nel cuore pulsante della Puglia, si estende una delle più vaste pianure italiane, la seconda pianura più grande d' Italia ,il Tavoliere delle Puglie. Questa zona, caratterizzata da un fertile paesaggio che si dipana sotto un cielo vasto e luminoso, è stata storicamente conosciuta come il "Granaio d'Italia". Un titolo meritato, dato che per secoli ha sostenuto non solo le comunità locali ma ha avuto un ruolo cruciale nel nutrire gran parte del Sud Italia grazie alla sua abbondante produzione di cereali. Ancora oggi questa regione detiene il primato nazionale della produzione di grano.
Il legame dei pugliesi con questo cereali è molto forte è radicato nella cultura e nella tradizione della terra. Un rapporto di rispetto e dedizione che continua a definire l'identità gastronomica della regione.
Storia e tradizione
Il grano arso nasce da una pratica antica, quella di bruciare le stoppie dei campi dopo il raccolto per preparare il terreno per la semina successiva. Questo processo non solo aiutava a pulire il terreno, ma lasciava dietro di sé chicchi di grano carbonizzati che venivano raccolti dalle persone meno abbienti. Questi chicchi bruciati, una volta macinati, divenivano una farina dai profumi intensi e caratteristici, usata per creare pane e pasta in un'epoca dove nulla andava sprecato.
Il grano Arso oggi
Contrariamente al passato, oggi il grano arso non è più il risultato di un incendio, ma di una controllata tostatura che ne esalta il sapore senza comprometterne la sicurezza alimentare. Questi chicchi, una volta macinati, diventano una farina dal sapore intenso e leggermente affumicato, con un aroma nocciolato molto apprezzata nella cucina locale. In cucina in Puglia , il grano arso è impiegato in varie preparazioni, dalle tradizionali orecchiette ai più innovativi tarallucci, arricchendo ogni piatto con il suo gusto unico.
UNA RICETTA DA PROVARE: ORECCHIETTE DI GRANO ARSO AL SUGO DI POMODORO FRESCO.
Per sperimentare il sapore del grano arso, vi propongo di provare le orecchiette di grano arso con sugo di pomodoro fresco, ricotta grattugiata, parmigiano o pecorino a seconda dei gusti. Questo piatto semplice ma ricco di sapore mette in risalto il gusto particolare del grano arso, perfetto per una cena che porta in tavola il gusto autentico della Puglia.
Proprietà nutrizionali
Una delle caratteristiche più apprezzate del grano arso è il suo basso contenuto di glutine rispetto al grano comune. Questo lo rende una scelta interessante non solo per il gusto, ma anche per chi cerca alternative con minori quantità di glutine nella dieta quotidiana.
- 500 g di orecchiette di grano arso secche
- 400 g di passata di pomodorino fresco
- 1 cipolla piccola, finemente tritata
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale e pepe q.b.
- Ricotta salata, parmigiano o pecorino grattugiato per servire
- Basilico fresco per guarnire.
Preparazione:
- Preparare il sugo:
Aggiungere la cipolla tritata e soffriggere fino a che non diventa trasparente e leggermente dorata.
Versare la passata di pomodorino nella padella e mescolare bene.
Abbassare la fiamma e lasciare sobbollire il sugo per circa 15 minuti, fino a quando non si è leggermente ridotto. Condire con sale e pepe a piacere.
- Cuocere le orecchiette:
- Completare il piatto:
- Impiattare:
Quest'anno a Pasqua, la magia ha avuto un protagonista speciale: il Cavicione alla ricotta. Un dolce che sa di tradizione e di casa ed è stato mio amico in un giorno di relax. Quando inizio a preparare il dolce, è come se il mondo si fermasse. Siamo solo io e il Cavicione alla ricotta, niente altro. Peso la farina, rompo le uova, mescolo delicatamente la ricotta, e aggiungo quella cannella dal profumo paradisiaco e ritrovo piano piano il mio Zen.

Scopri la vera frisella pugliese: un tesoro della cucina tradizionale, semplice e gustoso. In questo articolo ti racconto la sua storia, le ricette autentiche e i segreti per prepararla come una volta. Dalla tavola contadina al piatto estivo perfetto: tutto sulla frisella, simbolo del Mediterraneo.
La crostata alla ricotta e uvetta è un dolce che racchiude tutta la dolcezza e la tradizione della pasticceria italiana, un piatto che sa di casa, di domeniche in famiglia e di festività condivise. Questa versione, arricchita dalla morbidezza della ricotta fresca pugliese e dal sapore dolce dell’uvetta, è una vera delizia per il palato. L'aggiunta di un po' di brandy, seppur facoltativa, porta con sé un tocco raffinato che sposa perfettamente i sapori tradizionali.
La ricotta pugliese, ingrediente protagonista di questa ricetta, è nota per la sua consistenza cremosa e il sapore delicatamente dolce, che si fonde meravigliosamente con la consistenza croccante della pasta frolla. L'uvetta, precedentemente ammollata nel brandy, si gonfia assorbendo l'aroma intenso dell'alcol, diventando un piccolo tesoro in ogni boccone. Un pizzico di cannella aggiunge quella nota speziata che evoca ricordi di calde serate invernali e festività natalizie.

Ingredienti:
300 g di ricotta fresca
3 cucchiai di uvetta
Qualche goccia di brandy (opzionale)
150 g di zucchero semolato
1 uovo intero
Un pizzico di cannella
- Pasta frolla
- Ingredienti:
- 300 g di farina 00
- 150 g di burro freddo a cubetti
- 100 g di zucchero a velo
- 1 uovo grande
- 1 tuorlo
- Un pizzico di sale
- Scorza grattugiata di 1 limone (opzionale, per aggiungere un tocco aromatico).
- Preparazione:
Mischiate gli ingredienti secchi: In una ciotola grande, setacciate la farina e lo zucchero a velo. Aggiungete un pizzico di sale e, se desiderate, la scorza grattugiata di limone per un sapore più fresco e aromatico.
Aggiungete il burro: Unite il burro freddo, tagliato a cubetti, agli ingredienti secchi. Lavorate il composto rapidamente con le punte delle dita o utilizza un mixer a freddo fino a ottenere un composto sabbioso.
Incorporate le uova: Fate un buco al centro del tuo mix sabbioso e aggiungete l'uovo intero e il tuorlo. Mescolate con una forchetta per incorporare le uova senza lavorare troppo l'impasto.
Impastate brevemente: Quando il composto inizia a raggrupparsi, trasferitelo su una superficie leggermente infarinata e impastate delicatamente fino a formare una palla omogenea. Evitate di lavorare troppo l'impasto per mantenere la frolla friabile.
Riposo in frigo: Avvolgete l'impasto in pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Questo passaggio è cruciale per far sì che il glutine si rilassi e per facilitare la stesura successiva.
Stendi e forma: Dopo il riposo, stendete l'impasto con un mattarello su una superficie leggermente infarinata fino a ottenere uno spessore di circa 3-4 mm. Utilizzate l'impasto per rivestire uno stampo per crostate, bucherellate il fondo con una forchetta e, se volete, create delle strisce o delle decorazioni per il top della crostata.
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180°C (350°F) e preparate una teglia da crostata imburrata o rivestita di carta da forno.
In una ciotola capiente, mettete la ricotta fresca e schiacciala con una forchetta fino a renderla liscia e cremosa.
Aggiungete l'uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida per qualche minuto e scolata. Se desiderate, potete anche aggiungere qualche goccia di brandy all'uvetta per un tocco di sapore extra.
Aggiungete lo zucchero semolato, l'uovo intero leggermente sbattuto e un pizzico di cannella al composto di ricotta e mescolate bene fino a ottenere una consistenza omogenea
Stendete la pasta frolla in una teglia da crostata, lasciando un po' di bordo intorno ai lati.
Versate il composto di ricotta preparato sulla pasta frolla e distribuitelo uniformemente con il dorso di un cucchiaio.
Se desiderate, potete decorare la superficie con strisce di pasta frolla intrecciate o sbriciolare un po' dell'impasto sopra.
Infornate la crostata in forno preriscaldato e cuocete per circa 30-35 minuti, a 180°o fino a quando la superficie risulta dorata.
Una volta cotta, sfornate la crostata e lasciatela raffreddare completamente prima di servirla. Potete spolverare la superficie con zucchero a velo prima di servire, se desiderate.








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