SCARTELLATE PUGLIESI: UN DOLCE CHE RACCONTA LA TRADIZIONE |
In Puglia, questo dolce è conosciuto come Scartellata, ma il suo nome originale è Ferratella. Le sue origini affondano nell’Abruzzo, e la sua diffusione fino alle nostre tavole è legata a un’antica tradizione: la transumanza. Per secoli, greggi e pastori si sono spostati da nord a sud, portando con sé non solo il sapere della pastorizia, ma anche il calore delle proprie tradizioni culinarie.
E' tempo di prugne! Nelle frutterie si trovano delle belle prugne, quindi è il momento perfetto per preparare un dolce con la frutta fresca! L'ideale sarebbe trovare delle prugne biologiche o almeno non trattate con antiparassitari.
Per l'impasto occorrono: 150 gr. di ricotta, 100 ml di olio, due cucchiai di latte, 70 gr. di zucchero, un pizzico di sale, 300 gr. di farina 00, mezza bustina di lievito in per dolci, burro e un pacchetto di zucchero vanigliato.
Ecco la ricetta degli squisiti tarallucci di un’amica speciale, una vera appassionata di cucina e custode delle tradizioni. I suoi tarallucci sono perfetti per ogni occasione: friabili e saporiti, racchiudono il gusto autentico dei sapori di una volta.
Se amate la cucina casalinga, questi dolcetti saranno una deliziosa sorpresa da condividere con chi volete bene. E non dimenticate: provateli con un buon vino, per un abbinamento tutto da gustare!
Ingredienti:
- 1 bicchiere scarso di zucchero
- 1 bicchiere di olio di semi
- 1 bicchiere di mandorle sgusciate e triturate grossolanamente
- 1 bicchiere di uva passa
- 1 bicchiere di vino rosso
- 3 bicchieri di farina, più quella necessaria per l'impasto
- 1 punta di cucchiaino di lievito per dolci
- Procedimento:
- Versate la farina a fontana sulla spianatoia e incorporate tutti gli ingredienti.
- Impastate energicamente fino a ottenere un composto che non si attacca alle mani.
- Formate dei rotolini spessi e date loro la forma di tarallucci.
- Passateli nello zucchero semolato (facoltativo) e disponeteli su una teglia.
- Infornate a 180°C per circa 30 minuti, finché risultano dorati e croccanti.

Ingredienti:
Per la farcia:
- 400 gr. di mandorle pelate e tritate
- 300 gr. di zucchero
- 3 uova intere
- Mezzo succo di limone
- Un po' di liquore (tipo Crema di Cacao o Strega)
- Marmellata di amarene
Per la frolla:
- 300 g. di farina 00
- 100 g zucchero
- Mezzo bicchiere di olio
- 1 uovo
- Vino bianco dolce
Procedimento:
In una ciotola, mescolare le mandorle tritate, lo zucchero, le uova intere, il succo di limone e il liquore scelto. Mescolare bene fino a ottenere un composto omogeneo, quindi lasciare macerare per circa 3 ore.
Preparare la frolla mescolando la farina, l'olio, l'uovo e il vino bianco dolce. Lavorare gli ingredienti fino a ottenere un impasto morbido ed elastico, quindi formare un panetto e lasciar riposare per 10 minuti.
Stendere la frolla sottilmente e adagiarla su una teglia precedentemente imburrata e infarinata.
Versare uno strato di marmellata di amarene sulla base della frolla, quindi distribuire uniformemente il composto di mandorle sulla marmellata.
Chiudere i bordi della torta a mo' di crostata e infornare a 180°C per circa 40 minuti, finché la superficie risulta dorata e croccante.
La Bocca di Adamo è molto più di un semplice dolce da gustare; è un viaggio attraverso le memorie di famiglia e le emozioni che si mescolano con i sapori. È la torta che fa onore alle occasioni speciali e alle semplici gioie quotidiane, portando con sé il calore di un abbraccio familiare e il sapore autentico dei dolci fatti in casa. Grazie, Roberta, per aver reso ogni assaggio un momento di condivisione amore. Che questa ricetta continui a tramandarsi di generazione in generazione, arricchendo le tavole e i cuori con il gusto autentico delle tradizioni famiglia.
Ingredienti:
- 300 g di farina
- 100 g di burro
- 2 uova
- 150 g di zucchero semolato
- 1 vasetto di yogurt naturale
- Succo di una grossa arancia
- 1 bustina di lievito per dolci
Preparazione:
- In una ciotola, mescolare le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto omogeneo.
- Aggiungere il succo d'arancia, il burro fuso e lo yogurt, mescolando bene.
- Incorporare gradualmente la farina setacciata utilizzando un setaccio, aggiungendo anche un pizzico di sale e, infine, il lievito.
- Mescolare energicamente il composto fino a ottenere una consistenza liscia.
- Versare il composto in una teglia precedentemente imburrata e infarinata.
- Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 20-25 minuti, o fino a quando la torta risulta dorata e cotta al centro.
- Una volta pronta, spolverizzare la torta con dello zucchero vanigliato per un tocco extra di dolcezza.
- Servire la torta ancora calda di forno per gustarla al meglio.

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Molto sentita anche la devozione per la Madonna Nera o dell'Incoronata, nei pressi di Foggia, dove ancora oggi si recano i fedeli in pellegrinaggio. Secondo la tradizione la storia della Madonna dei Sette Veli è strettamente connessa alla storia della città stessa e risale intorno all'anno mille.
Pare che durante le lotte iconolclastiche, movimento religioso sviluppatosi intorno alla metà del VIII secolo, ci fu la distruzione di statue, icone, immagini sacre.
Si racconta che in una pozzanghera o laghetto, oggi Piazza del Lago, sia stata ritrovata una tavola iconavetere raffigurante la Madonna nell'atto di offrire all'adorazione il suo figlio Gesù, avvolto da ben sette veli, numero che nel Cristianesimo ha un grande significato simbolico.
In seguito nelle vicinanze il popolo foggiano edificò la Cattedrale.
L'oggetto sacro fu rinvenuto precisamente nel 1092 da dei contadini che conducevano i buoi all'abbeveraggio.
Si narra che sul lago ci fosse una luce strana luce forse non strettamente legata ad un fatto miracoloso ma derivante più da cause scientifiche, gas sprigionati dal lago o luce derivante dalle bruciature di stoppie e che rendeva ben visibile sul lago tre fiammelle, divenuto oggi il simbolo della città.
Il ritrovamento fu accolto dal popolo foggiano come una predilezione celeste e la Madonna dei Sette Veli divenne la Patrona della Città. Col passare degli anni l'icona mariana fu coperta. Il volto della Vergine apparve miracolosamente nella finestrella ovale di colore nero in seguito al terremoto del 1731, che distrusse la città di Foggia e che causò numero morti.
La notizia dell'apparizione si sparse in tutta la provincia e fu così che nacque in San Giovanni Rotondo l'usanza di allestire piccole abitazioni, "Edicole" con veli e con un quadro, spesso ricamato da uva o spighe, molto simile a quello originale.
Usanza, unica forse nel suo genere e che ha ripreso vigore negli ultimi anni grazie all'Arciconfraternita dei Morti Di Sant'Orsola che ne ha promosso e curato la diffusione.
La vestizione delle Madonne è spesso accompagnata da preghiere, canti, Rosari e invocazioni.
Alcune abitazioni allestite nel giorno di ferragosto per venerare la Madonna dei Sette Veli.
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Tradizioni religiose, devozione popolare, culto mariano, San Giovanni Rotondo, Foggia, Madonna dei Sette Veli, riti sacri, Puglia, spiritualità, storia e fede, celebrazioni religiose, Chiese in Puglia, riti antichi, patrimonio culturale, feste religiose, processioni, riti mariani, usanze pugliesi, Madonne vestite, simbolismo religioso, cultura popolare
Una panoramica completa sulla cucina tradizionale pugliese: ingredienti locali, pane, pasta e ricette tipiche della tradizione.
La cucina pugliese è uno degli elementi più rappresentativi dell’identità della regione. Non si tratta solo di piatti tipici, ma di un vero e proprio modo di vivere il cibo, legato alla terra, al mare, alla stagionalità e alla semplicità dei gesti. È una cucina che unisce gusto e funzionalità, radici contadine e saperi marinari, riti familiari e innovazione quotidiana.
1. Ingredienti locali e materie prime alla base di tutto
Niente batte il piacere di preparare la propria marmellata in casa, soprattutto quando si tratta di una delizia come quella di kiwi. Vi siete mai chiesti che l'Italia, insieme alla California e alla Nuova Zelanda, sia tra i principali produttori mondiali di questo frutto? Questo è solo uno dei motivi per cui vale la pena fare la marmellata di kiwi, oltre al fatto che è un alimento prezioso, ricco di vitamina C, fibre e potassio! Venite a scoprire con me come realizzarla.
Ingredienti:
- 2 kg di kiwi maturi
- 1 kg di zucchero semolato







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