È autunno, e l’aria comincia a profumare di cime di rapa. Nei mercatini rionali e sugli scaffali dei supermercati abbondano cassette di questo meraviglioso ortaggio dal verde brillante, cariche di cimette che sembrano chiamarci per essere trasformate in un classico della tradizione pugliese: le orecchiette con cime di rapa. Un piatto semplice e ricco di storia e di sapori genuini. Nella mia versione, oltre alle immancabili acciughe e al tocco leggero del peperoncino, arricchisco il tutto con un pangrattato tostato che dona quella croccantezza irresistibile a ogni boccone. Prepariamolo insieme, per portare un piatto genuino.
ORECCHIETTE CON CREMA DI BORRAGINE |
Ieri, durante una delle mie passeggiate mattutine, nonostante una leggera pioggerella, ho deciso di fare un salto al mercatino dei contadini. Una giornata grigia non basta a fermarmi dal godermi la bellezza dei prodotti della nostra terra. Questo mercatino è sempre un piacere da visitare ed è una vera fonte d'ispirazione per la mia cucina!
Appena arrivata al banco delle verdure selvatiche e coltivate, sono rimasta sorpresa: davanti a me c'erano borragine, cardoncelli e persino cardi! Un attimo di confusione mi ha colta. Quest'anno il clima sembra davvero impazzito! Un mix di verdure che non riesco ad inquadrare: borragine autunnale accanto a cardoncelli primaverili e cardi natalizi. È come se le stagioni fossero tutte insieme nello stesso piatto. Mi sono fermata un attimo e mi sono chiesta: "È Pasqua, Natale o autunno?"
Non piove da mesi e le piante sembrano disorientate, proprio come noi! Forse anche loro stanno iniziando a fare confusione con questo strano clima. Alla fine ho sorriso, e con la borragine fresca in mano, ho deciso di trasformare questa "confusione climatica" in un piatto pugliese semplice e autentico.
ORECCHIETTE CON CREMA DI BORRAGINE E RICOTTA DURA
Un piatto tradizionale pugliese che unisce pasta corta e patate in un saporito soffritto di verdure, arricchito da pomodorini freschi e aromi mediterranei.
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| Tavoliere delle Puglie "Granaio D'Italia". |
Nel cuore del Granaio d'Italia, nella fertile pianura del tavoliere della Puglia, si annida un tesoro antico e prezioso: la semola di grano duro. Questo ingrediente fondamentale della cucina pugliese nasce da una tradizione secolare, tramandata di generazione in generazione. Dopo una scrupolosa lavorazione, la semola diventa la base per preparare le famose orecchiette, piccoli gioielli della tradizione pugliese.
Un classico intramontabile della cucina pugliese è proprio il piatto di orecchiette con cime di rapa, che incarna l'essenza della semplicità e dei sapori autentici della regione. Preparare questo piatto significa portare in tavola una storia fatta di genuinità e amore per i prodotti della terra.
Ricetta: Orecchiette con Cime di Rapa
Ingredienti (per 4 persone):
- 400 g di orecchiette fresche
- 500 g di cime di rapa fresche
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 2 spicchi di aglio
- 4 filetti di acciughe sott’olio (facoltativi)
- Peperoncino (a piacere)
- Sale q.b.
Preparazione:
- Pulizia delle cime di rapa: Pulite accuratamente le cime di rapa, eliminando le foglie più dure e i residui di terra. Separate le foglie dai gambi più grossi, lasciando solo quelli più teneri, e lavatele abbondantemente.
- Cottura delle orecchiette e delle cime di rapa: Portate a ebollizione una pentola di acqua salata e immergete le cime di rapa. Dopo qualche minuto, aggiungete anche le orecchiette nella stessa pentola e cuocete il tutto per circa 8-10 minuti.
- Preparazione del condimento: In una padella, scaldate l’olio extravergine d’oliva e soffriggete leggermente gli spicchi d’aglio insieme ai filetti di acciughe, finché queste ultime non si sciolgono completamente. Aggiungete il peperoncino a piacere.
- Unione dei sapori: Scolate le orecchiette e le cime di rapa insieme e trasferitele direttamente nella padella con il condimento. Saltate il tutto per qualche minuto per amalgamare i sapori. Regolate di sale se necessario.

Accompagnate dalle cime di rapa, le orecchiette diventano protagoniste di un piatto che racconta la storia e i sapori della Puglia. La pulizia e la preparazione accurata delle cime di rapa, unite alla lavorazione artigianale delle orecchiette, trasformano un semplice pasto in un'esperienza culinaria coinvolgente e appagante.
Che si tratti di una cena familiare o di un momento conviviale con gli amici, le orecchiette con le cime di rapa fatte in casa sono un inno alla tradizione, alla convivialità e al gusto autentico della cucina pugliese. E mentre ci si gusta ogni boccone di questo piatto, si celebra anche il legame profondo con la terra, con le sue tradizioni millenarie e con l'amore per il buon cibo che caratterizza la cultura pugliese.
La gioia di preparare questa pietanza risiede nella rapidità con cui si realizza. Bastano pochi minuti di cottura per i cavatelli e una rapida rosolatura per far emergere tutto il sapore dei frutti di mare. In un batter d'occhio, la cucina si riempie di profumi avvolgenti, anticipando il momento del gustoso banchetto.
E mentre le vongole sfrigolano nella padella e gli scampi si tingono di rosa dorato, è impossibile non lasciarsi travolgere dall'emozione di creare qualcosa di delizioso e autentico, che parli direttamente al cuore e allo stomaco di chiunque abbia il privilegio di assaggiarlo.
Ricetta: Cavatelli con Vongole e Scampi al Profumo di Mare
Ingredienti:
- 400g di cavatelli fatti in casa
- 500g di vongole pulite e spurgate
- 300g di polpa di granchio
- 250g di polpa di scampi
- 200g di pomodorini ciliegia
- 200g di scampi interi per decorare
- Olio extravergine d'oliva
- Peperoncino fresco (facoltativo)
- Vendita qb
- Prezzemolo fresco tritato per guarnire
Procedura:
In una pentola capiente, cuoci i cavatelli in abbondante acqua salata fino a quando non raggiungono la cottura desiderata. Scolali e tienili da parte conservando un po' di acqua di cottura.
In una padella grande, scalda un filo d'olio extravergine d'oliva e aggiungi la polpa di granchio e la polpa di scampi. Rosola per qualche minuto.
Aggiungi le vongole pulite e spurgate alla padella e cuoci fino a quando si aprono. Aggiusta di sale e, se desideri un tocco piccante, aggiungi il peperoncino fresco a piacere.
Aggiungi i pomodorini ciliegia tagliati a metà alla padella e fai cuocere per qualche minuto fino a quando si ammorbidiscono leggermente.
Unisci i cavatelli alla padella con il condimento e aggiungi un po' di acqua di cottura della pasta se necessario per ottenere una consistenza cremosa.
Nel frattempo, in una padellina a parte, rosola gli scampi interi con un filo d'olio extravergine d'oliva fino a quando sono dorati.
Distribuisci i cavatelli conditi nei piatti da portata e decora con gli scampi interi rosolati e un po' di prezzemolo fresco tritato.
Per chi ama la Puglia e i suoi sapori autentici, questa ricetta è un vero inno alla tradizione culinaria locale. E per me, amante della Puglia e del suo calcio, preparare e gustare questo piatto è come segnare un gol nel cuore della mia terra. Buon appetito.
Esperienza a Manfredonia: Alla scoperta dei Sapori del Mare.
Adoro fare shopping nei mercati locali perché sento il profumo della freschezza dei frutti di mare. Così, tra le bancarelle colorate e l’invitante profumo dei crostacei, ho trovato l’ispirazione per una nuova avventura culinaria. Questo piatto di mare si prepara velocemente, ed è una ricetta tipica della regione. La pasta fatta in casa si sposa perfettamente con i crostacei, creando un connubio di sapori autentici e tradizionali.
Bastano pochi minuti per cuocere i cavatelli e un veloce soffritto per esaltare i sapori dei frutti di mare. In un attimo la cucina si riempie di aromi stuzzicanti, anticipando il momento del delizioso banchetto.
Mentre le vongole sfrigolano nella padella e i gamberi diventano rosa dorati, è impossibile non lasciarsi sopraffare dall'emozione di creare qualcosa di delizioso e autentico, che parli direttamente al cuore e allo stomaco di chiunque abbia il privilegio di assaggiarlo.
Ricetta: Cavatelli Vongole E Scampi, Delizia Di Mare.
Ingredienti:
Procedura:
Per chi ama la Puglia e i suoi sapori autentici, questa ricetta è un vero e proprio inno alla tradizione culinaria locale. E per me, amante della Puglia e del suo calcio, preparare e gustare questo piatto è come segnare un gol nel cuore della mia terra. Buon appetito.
Nella Pianura del Tavoliere, il grano arso, un tempo raccolto dai contadini meno abbienti dopo la bruciatura delle stoppie, oggi è riscoperto per il suo sapore unico e affumicato. La pratica di tostare il grano crea un ponte tra la storia e la modernità culinaria, permettendoci di apprezzare sapori antichi in chiave nuova. Questa unione con la scamorza dolce e il pesto fresco celebra l'antica tradizione casearia pugliese. La Puglia è rinomata per la produzione di eccellenti formaggi come il caciocavallo, la ricotta, la scamorza e molti altri, che vengono esportati e apprezzati in tutto il mondo. Questi prodotti di alta qualità rappresentano un patrimonio culinario che continua a conquistare palati internazionali.
Ricetta per Orecchiette al Grano Arso con Pesto e Scamorza:
Ingredienti:
- 400 grammi di orecchiette di grano Arso
- 150 grammi di scamorza pugliese, tagliata a cubetti
- 1 cucchiaio di pesto fatto in casa.
- Sale q.b.

Procedimento:
Nel cuore pulsante della Puglia, si estende una delle più vaste pianure italiane, la seconda pianura più grande d' Italia ,il Tavoliere delle Puglie. Questa zona, caratterizzata da un fertile paesaggio che si dipana sotto un cielo vasto e luminoso, è stata storicamente conosciuta come il "Granaio d'Italia". Un titolo meritato, dato che per secoli ha sostenuto non solo le comunità locali ma ha avuto un ruolo cruciale nel nutrire gran parte del Sud Italia grazie alla sua abbondante produzione di cereali. Ancora oggi questa regione detiene il primato nazionale della produzione di grano.
Il legame dei pugliesi con questo cereali è molto forte è radicato nella cultura e nella tradizione della terra. Un rapporto di rispetto e dedizione che continua a definire l'identità gastronomica della regione.
Storia e tradizione
Il grano arso nasce da una pratica antica, quella di bruciare le stoppie dei campi dopo il raccolto per preparare il terreno per la semina successiva. Questo processo non solo aiutava a pulire il terreno, ma lasciava dietro di sé chicchi di grano carbonizzati che venivano raccolti dalle persone meno abbienti. Questi chicchi bruciati, una volta macinati, divenivano una farina dai profumi intensi e caratteristici, usata per creare pane e pasta in un'epoca dove nulla andava sprecato.
Il grano Arso oggi
Contrariamente al passato, oggi il grano arso non è più il risultato di un incendio, ma di una controllata tostatura che ne esalta il sapore senza comprometterne la sicurezza alimentare. Questi chicchi, una volta macinati, diventano una farina dal sapore intenso e leggermente affumicato, con un aroma nocciolato molto apprezzata nella cucina locale. In cucina in Puglia , il grano arso è impiegato in varie preparazioni, dalle tradizionali orecchiette ai più innovativi tarallucci, arricchendo ogni piatto con il suo gusto unico.
UNA RICETTA DA PROVARE: ORECCHIETTE DI GRANO ARSO AL SUGO DI POMODORO FRESCO.
Per sperimentare il sapore del grano arso, vi propongo di provare le orecchiette di grano arso con sugo di pomodoro fresco, ricotta grattugiata, parmigiano o pecorino a seconda dei gusti. Questo piatto semplice ma ricco di sapore mette in risalto il gusto particolare del grano arso, perfetto per una cena che porta in tavola il gusto autentico della Puglia.
Proprietà nutrizionali
Una delle caratteristiche più apprezzate del grano arso è il suo basso contenuto di glutine rispetto al grano comune. Questo lo rende una scelta interessante non solo per il gusto, ma anche per chi cerca alternative con minori quantità di glutine nella dieta quotidiana.
- 500 g di orecchiette di grano arso secche
- 400 g di passata di pomodorino fresco
- 1 cipolla piccola, finemente tritata
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale e pepe q.b.
- Ricotta salata, parmigiano o pecorino grattugiato per servire
- Basilico fresco per guarnire.
Preparazione:
- Preparare il sugo:
Aggiungere la cipolla tritata e soffriggere fino a che non diventa trasparente e leggermente dorata.
Versare la passata di pomodorino nella padella e mescolare bene.
Abbassare la fiamma e lasciare sobbollire il sugo per circa 15 minuti, fino a quando non si è leggermente ridotto. Condire con sale e pepe a piacere.
- Cuocere le orecchiette:
- Completare il piatto:
- Impiattare:
Le masserie pugliesi, con i loro muri bianchi a calce, cortili interni e di ulivi secolari, sono state per secoli il cuore pulsante dell'economia agricola della regione. Originariamente concepite come strutture fortificate, queste fattorie si sono trasformate nel tempo in luoghi di produzione autosufficiente, dove ogni elemento della natura veniva valorizzato e nulla andava sprecato. La loro architettura, spesso imponente e sempre affascinante, nasconde al suo interno storie di famiglie, lavoratori e comunità che hanno vissuto in simbiosi con la terra, seguendo i ritmi delle stagioni e rispettando le antiche tradizioni.
Nelle masserie, la vita era tutto un equilibrio con l'ambiente circostante. Ogni elemento della natura veniva valorizzato e rispettato, niente veniva sprecato. La vita stessa era in stretta simbiosi con i ritmi della natura. Questa profonda relazione con la terra si manifesta nella cucina pugliese, famosa per trasformare ingredienti semplici in piatti ricchi di sapore e autenticità. Rispettando ogni ingrediente, emergono ricette che esaltano freschezza e autenticità, come le "Fave e Cicorie", simbolo della tradizione culinaria povera ma dal sapore delizioso.
- 300 g di fave secche o fresche (io ho usato quest'ultime)
- Un mazzetto di cicoria selvatica
- 2 spicchi d'aglio
- Olio extravergine d'oliva
- Sale q.b.
- Peperoncino (facoltativo)
Preparazione:
Mettete a bagno le fave in acqua fredda per almeno 8 ore. Dopo il tempo di ammollo, scolatele e cuocetele in acqua fresca fino a che non diventano morbide. Successivamente, schiacciatele fino a ottenere una crema liscia, aggiungendo un filo d'olio, sale e peperoncino a piacere. Pulite la cicoria eliminando le parti più dure, lavatela bene e cuocetela in acqua salata bollente per qualche minuto. Scolatela e saltatela in padella con aglio e olio extravergine d'oliva.
Aggiungete la purea di fave nella padella e mescolate bene. Lasciate cuocere insieme per circa 5-6 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a che tutti gli ingredienti si amalgamano uniformemente. Servitele fave e le cicorie calde come contorno o piatto principale, condite con un filo di olio extravergine di oliva e accompagnate con del pane fresco.
Alla fine, sia che si scelga di preparare le fave e cicorie con la purea di fave o mantenendole intere, come ho fatto io, entrambe le versioni regalano un'esperienza gastronomica straordinaria.
Le "Fave e Cicorie" è un piatto povero, non elaborato, semplice, genuino e basato principalmente sull'utilizzo delle materie prime locali. Questa pietanza incarna una lezione ereditata dalle masserie pugliesi: la ricchezza nascosta nella natura e l'importanza di un legame profondo con la terra. "Il vero sapore viene dalla semplicità e dall'amore per la terra".
Moltissimi piatti delle masserie erano a base di verdura e legumi e la pastasciutta rappresentava solo il pranzo della domenica. Se desiderate esplorare ulteriormente le tradizioni culinarie delle masserie, non potete perdervi il Pancotto. Questo piatto, radicato nelle tradizione agricole è un autentico esempio di una cucina semplice ma ricca di sapore. Preparato con ingredienti quasi di scarto, come il pane raffermo, l'olio extravergine di oliva e aglio, il pancotto incarna la genuinità delle ricette tramandate di generazione in generazione nelle campagne pugliesi.
Cliccate qui per scoprire la ricetta del Pancotto e per immergervi nel mondo dei sapori autentici della Puglia.
Nel cuore della tradizione culinaria pugliese, esiste un piatto che incarna la perfezione nella semplicità: i Troccoli al pomodoro. Questa ricetta, che unisce la freschezza del pomodoro a una pasta fatta in casa con maestria e passione, rappresenta non solo un pilastro della cucina pugliese, ma anche una delizia che ogni amante della buona cucina, a prescindere dalle sue origini, può apprezzare e amare.
Ingredienti per i Troccoli:
- 400 g di semola di grano duro
- 200 ml di acqua tiepida
- Un pizzico di sale
- Ingredienti per il Sugo di Pomodoro:
- 500 g di pomodori pelati di qualità o passata di pomodoro
- 2 spicchi d'aglio
- Basilico fresco (a piacere)
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale e pepe (a gusto).
- 1. Prepara l'Impasto:
- In una ciotola ampia, versa la semola di grano duro e forma un vulcano con un buco al centro. Aggiungi gradualmente l'acqua tiepida e un pizzico di sale nel buco e inizia a impastare con le mani, incorporando la semola poco alla volta.
- Lavora l'impasto fino a quando non diventa liscio ed elastico. Se necessario, aggiungi un po' più d'acqua o semola per ottenere la consistenza desiderata.
- Copri l'impasto con un panno umido e lascialo riposare per circa 30 minuti.
- 2. Forma i Troccoli:
- Dopo il riposo, prendi piccole porzioni di impasto e rotolale su un piano di lavoro per formare dei cilindri lunghi e sottili.
- Utilizza una chitarra per pasta (se disponibile) o taglia i cilindri a mano per ottenere i Troccoli della larghezza desiderata.
- Disponi i Troccoli su un canovaccio pulito, spolverizzali leggermente con semola per evitare che si attacchino e lasciali asciugare per alcuni minuti.
- 3. Prepara il Sugo di Pomodoro:
- In una padella ampia, scalda l'olio extravergine di oliva e soffriggi gli spicchi d'aglio fino a doratura.
- Aggiungi i pomodori pelati o la passata di pomodoro, un pizzico di sale e pepe. Lascia cuocere a fuoco medio-basso per circa 20 minuti, finché il sugo non si addensa.
- A fine cottura, aggiungi il basilico fresco spezzettato con le mani per mantenere intatto il suo aroma.
- 4. Cottura dei Troccoli:
- Porta a ebollizione una grande pentola d'acqua salata. Cuoci i Troccoli per 3-4 minuti o fino a quando non salgono a galla e sono al dente.
- Scola i Troccoli e trasferiscili nella padella con il sugo di pomodoro, mescolando delicatamente per amalgamare.
- Servi i Troccoli ben caldi, con una spolverata di parmigiano o pecorino grattugiato se desiderato, e un filo d'olio extravergine di oliva a crudo per un ultimo tocco di sapore.
- Buon appetito!









