In questa raccolta di dolci pasquali pugliesi trovi i veri dolci pasquali della tradizione pugliese: ricette autentiche tramandate di generazione in generazione, come le scarcelle decorate, i taralli glassati, i taralli dolci, la torta con la ricotta e tanti altri capolavori di semplicità e sapore. Ogni preparazione è spiegata passo passo, per portare in tavola la vera Pasqua della nostra terra.
Ecco gli ingredienti e il procedimento per preparare la frittata di asparagi selvatici:
Ingredienti:
- 300g di asparagi selvatici
- 6 uova
- 50g di formaggio grattugiato pecorino
- Sale q.b.
- Prezzemolo fresco tritato q.b.
- Olio extravergine d'oliva.
Ingredienti:
- 3 kg di farina
- 1 litro di vino cotto
- 500 g di zucchero
- 4 uova
- Buccia grattugiata di un limone e di un'arancia
- 1 cucchiaio di cannella
- Un po' di liquore dolce (a piacere)
- 100 gr. di mandorle abbrustolite e tritate
- 150 gr. olio di oliva
- Chiodi di garofano tritati, facoltativi
- pepe.

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Oggi celebriamo la Giornata delle Palme, un momento carico di significato e tradizione. Mentre riflettiamo sulla spiritualità e la rinascita che questa giornata porta con sé, vi propongo una deliziosa ricetta: il polpettone ripieno di spinaci e uova.
Polpettone spinaci e uova. Questo secondo piatto tradizionale è perfetto per il pranzo della domenica, unisce i sapori intensi della carne macinata con la freschezza degli spinaci e la cremosità delle uova sode. Una combinazione che soddisferà tutti e renderà il vostro pranzo un momento speciale da condividere con la famiglia.
Ricetta: Polpettone Ripieno di Spinaci e Uova
Proprio oggi, ho deciso di fare una passeggiata poco fuori del Parco Nazionale del Gargano, tra alberi secolari, macchie di fiori selvatici e orchidee selvatiche chiamate anche " i bulbi degli dei". Mi sono imbattuta su intero campo di orchidee Barlia robertiana. Fiori di una bellezza esotica, che variano dal bianco cremoso al rosa intenso, fiori antichi e millenari. Il Gargano ha una grande varietà di orchidee, un tesoro inestimabile, protetto da leggi rigorose, dove non è possibile né raccoglierle né danneggiarle. Iniziano la loro fioritura a primavera e si prolunga fino a maggio.
Le orchidee selvatiche sono un simbolo di rinascita e di speranza, proprio come la Pasqua che si avvicina. Il nome stesso "orchidea" deriva dal greco "orchis", che significa "testicolo", per la forma del bulbo. Vi racconto la leggenda dell'orchidee selvatiche. Secondo gli antichi Greci, la prima orchidea nacque dalla metamorfosi di Ortis, figlio di una Ninfa e di un Satiro, punito dagli dei e dato in pasto alle belve. In seguito gli dei impietositesi trasformarono il suo corpo in questa splendida pianta. Una rinascita che evoca una purificazione, mistero ed elevazione spirituale.
E mentre riflettevo sul risveglio di questo piccolo tesoro botanico e l'inizio della primavera mi è venuta in mente la festa di San Giuseppe, ormai alle porte, con i suoi rituali di origine pagane, le fanoje, entrambi evocano in me concetti di rinascita, purificazione e propiziazione.
Riflettere su queste due immagini mi ha portato ad una profonda consapevolezza: la bellezza e la forza della natura sono legate alla spiritualità e alle tradizioni umane. Le orchidee selvatiche e la festa di San Giuseppe sono due esempi di come l'uomo, nel corso della storia, abbia cercato di dare un senso al mistero della vita e di celebrare i cicli della natura. Per approfondire il rito delle fanoje di San Giuseppe basta cliccare sulla fanoja sotto. 👇
Troverete informazioni importanti sulle origini e sul significato di questa tradizione oltre a gustose ricette come le zeppole di San Giuseppe e le ciambelle di patate e una squisita torta al cioccolato al vino rosso per la festa del papà. In un mondo che cambia velocemente le tradizioni la festa di San Giuseppe e la bellezza delle orchidee ci offrono un momento di pausa e di riflessione. Le fanoje, momenti di gioia e spensieratezza che ho inciso nel mio cuore.

🌿 La Pasqua in Puglia è un viaggio tra tradizione e sapori autentici. Scopri i dolci e le ricette più amate della cucina pugliese, dalle fragranti scarcelle ai deliziosi propati, passando per il cremoso cavicione alla ricotta, il caratteristico pizzo palumbo e il tradizionale canestrello. Qui troverai tante altre ricette antiche e poco conosciute per fare un viaggio tra sapori autentici e celebrare la Pasqua con gusto! Dai piatti tipici ai dolci simbolici, ogni ricetta racconta una storia di famiglia e territorio.
La ciambella brioche salata di Pasqua pugliese è una vera eccellenza della cucina tradizionale che unisce la morbidezza di un dolce lievitato al gusto deciso di un antipasto rustico. Perfetta per il Benedetto di Pasqua, per una colazione salata o come sfizioso aperitivo, questa specialità viene preparata con un impasto soffice di farina, uova, lievito di birra, latte, prosciutto crudo e provolone, con un tocco di zucchero che bilancia armoniosamente i sapori.Poche erano le persone che quarant'anni fa compravano riviste di cucina. Fortunatamente per me hanno deciso di disfarsene, e così che sono venuta in possesso di alcune vecchie riviste della "Cucina Italiana". La ricetta che vi propongo, tratta dalla "Cucina italiana" di aprile 1976 mi intrigava per due motivi: era pugliese ed era una pasta lievitata, e le paste lievitate sono il mio tallone d'Achille, non so resistere! |
La Torta Ricotta, Cacao e Cioccolato è il perfetto equilibrio tra golosità e delicatezza. La sua consistenza morbida e avvolgente conquista al primo assaggio, mentre il gusto cioccolatoso soddisfa anche i palati più esigenti. Il connubio tra la cremosità della ricotta e l’intensità del cacao regala un’esperienza irresistibile, perfetta per una coccola domenicale.
Che sia per una colazione speciale o per chiudere il pranzo con dolcezza, questa torta si distingue per la sua sofficità e il suo sapore autentico. Un dessert pensato per chi ama il cioccolato e per chi vuole concedersi un momento di pura bontà!
Una crostata deliziosa e delicata, ha una consistenza morbida che si scioglie in bocca. La ricetta della frolla è assolutamente da provare, direi che è perfetta!
Ingredienti
- 900 g. farina 00
- 250 g. di burro a temperatura ambiente
- 450 g. di zucchero semolato
- 150 ml. di olio e.v.o
- 2 bustine di lievito per dolci
- 4 uova intere
- una bustina di vanillina
- un pizzico di sale.
- 500 g. di ricotta di capra scolata
- 150 g. di zucchero
- mezzo vasetto di marmellata di gelsi neri
- una tazzina di liquore Strega
- 1 uovo intero
Procedimento
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Il Cavicione di Pasqua con Ricotta è un dolce tipico della cucina pugliese, simbolo della tradizione pasquale. Fragrante fuori e cremoso dentro, è una delle ricette più amate tra i dolci pugliesi. Scopri la storia e il segreto per prepararlo alla perfezione!
Il Propato è un dolce pasquale pugliese tradizionale del Gargano, caratterizzato da un impasto fragrante e un intenso profumo di spezie e cannella. Antichissimo e dalla forma simile a un tarallo, viene preparato secondo una ricetta tramandata da generazioni.
Scopri la ricetta originale del Propato del Gargano, con ingredienti e procedimento dettagliato per prepararlo a casa.
Ingredienti:
Per la farcia:
- 400 gr. di mandorle pelate e tritate
- 300 gr. di zucchero
- 3 uova intere
- Mezzo succo di limone
- Un po' di liquore (tipo Crema di Cacao o Strega)
- Marmellata di amarene
Per la frolla:
- 300 g. di farina 00
- 100 g zucchero
- Mezzo bicchiere di olio
- 1 uovo
- Vino bianco dolce
Procedimento:
In una ciotola, mescolare le mandorle tritate, lo zucchero, le uova intere, il succo di limone e il liquore scelto. Mescolare bene fino a ottenere un composto omogeneo, quindi lasciare macerare per circa 3 ore.
Preparare la frolla mescolando la farina, l'olio, l'uovo e il vino bianco dolce. Lavorare gli ingredienti fino a ottenere un impasto morbido ed elastico, quindi formare un panetto e lasciar riposare per 10 minuti.
Stendere la frolla sottilmente e adagiarla su una teglia precedentemente imburrata e infarinata.
Versare uno strato di marmellata di amarene sulla base della frolla, quindi distribuire uniformemente il composto di mandorle sulla marmellata.
Chiudere i bordi della torta a mo' di crostata e infornare a 180°C per circa 40 minuti, finché la superficie risulta dorata e croccante.
La Bocca di Adamo è molto più di un semplice dolce da gustare; è un viaggio attraverso le memorie di famiglia e le emozioni che si mescolano con i sapori. È la torta che fa onore alle occasioni speciali e alle semplici gioie quotidiane, portando con sé il calore di un abbraccio familiare e il sapore autentico dei dolci fatti in casa. Grazie, Roberta, per aver reso ogni assaggio un momento di condivisione amore. Che questa ricetta continui a tramandarsi di generazione in generazione, arricchendo le tavole e i cuori con il gusto autentico delle tradizioni famiglia.



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